Ciao, Cino

//Ciao, Cino

Se Alberto Tomba, Pete Sampras, Jim Courier, Goran Ivanisevic, Martina Navratilova, Monica Seles, Jennifer Capriati e molti altri ancora hanno goduto di benefici economici nella loro carriera professionale di atleti lo devono solo ed unicamente a Cino Marchese. Con tutto il rispetto della azienda di cui egli ed il sottoscritto erano dipendenti, International Management Group, il top multinazionale americano, oggi nella holding di William Morris Endevor (la più grande agenzia di entertainment mondiale) nel marketing dello sport, Cino ed il suo ufficio di Milano , tra cui tanti bravissimi ex colleghi ed il sottoscritto, avevano un passo diverso. Veloce innovativo ed intrigante per le tantissime aziende italiane che hanno venduto i loro prodotti e servizi nel mondo il quel periodo come non mai. Cino è’ stato l’innovatore che per primo ha introdotto, italianizzandolo, il concetto di corporate marketing negli eventi tra cui tutti i tornei di tennis (per 12 anni anche gli internazionali master mille al Foro Italico che oggi continuano con questa formula vincente che ereditarono dal nostro ufficio organizzativo) la coppa del mondo di sci gli sport equestri e si, in parte anche il calcio. Sorrido nel pensare che ha introdotto un mestiere che tutti oggi vorrebbero fare: quello di organizzatore di eventi di sport. In realtà pochi possono vantare un privilegio del genere perché non c’è bisogno di corsi all’università per imparare. Non si impara questo mestiere all’università .Questo è’ un mestiere che si deve avere nel proprio DNA come sempre Cino ha sostenuto. L’imprevedibilità sta all’equilibrio come la follia sta alla prevedibilità. Efficienza applicata a profonda conoscenza ed alla classe. Tutto questo era Cino con la sua inconfondibile chioma argentea che si intravedeva lontano chilometri ora tra i viali di Wimbledon così come al parterre di arrivo della classica Coppa del Mondo di Kitzbuhel . Con il mio primo telefono cellulare a “cassone” Cino in perenne viaggio per visite clienti amava telefonare dalla mia macchina a tutto il mondo. Indimenticabile fu il giorno in cui andammo a Biella per concludere un affare storico per Monica Seles. Grazie al suo vocione ed a quel “cassone” del mio telefono Cino riuscì a concludere l’affare in USA prima ancora di entrare a Biella nella sede dell’azienda interessata. Senza smartphone, senza social, con un semplice fax es un servizio fotografico ottenne per Monica Seles un contratto milionario ed una valanga di like. Già Cino sorriderà pensando ai like sulle pagine social, lui incapace di scrivere un sms of un whatsapp. Per me il marketing è’ un diagramma semplice è’ quello delle 5 P parallele. È’ quello delle informazioni e della conoscenza. È’ quello personalizzato secondo Cino. È’ una modalità operativa a cui molti si ispirano. Che non riescono tuttavia ad imitare. E unica. Cino ne è’ stato l’interprete e noi i suoi seguaci. Ciao Cino, ci vediamo.”

_ Stefano Lopez

 

Di |2019-03-19T19:59:04+00:00marzo 19th, 2019|Mondo Stemal|Nessun commento
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