Dal China Open: una visione per i nuovi progetti STEMAL
Si conclude per me la visita al China Open di Pechino, un’esperienza che va ben oltre l’occasione di assistere ad uno dei grandi appuntamenti del tennis internazionale.
Quando si lavora da tanti anni nel mondo degli eventi, si finisce inevitabilmente per guardare anche ciò che accade fuori dal campo: l’accoglienza del pubblico, il ruolo degli sponsor, la costruzione dell’hospitality, il modo in cui sport, comunicazione e contesto dialogano e, soprattutto, la capacità di trasformare un torneo in un’esperienza strutturata.
È questo uno degli aspetti principali che porto con me da Pechino. STEMAL conosce da tempo le dinamiche dello sport e del tennis professionistico. Oggi, questa esperienza si inserisce in una fase nuova della nostra attività imprenditoriale, in cui entertainment e sport dialogano in modo sempre più integrato. Il nostro obiettivo non è semplicemente organizzare eventi, ma costruire progetti in cui contenuto, pubblico, aziende, sponsor, territorio e media possano trovare un interesse comune e misurabile.
È una concezione dell’evento complessa, strutturata e ambiziosa, nella quale ci riconosciamo pienamente.
Torno dal China Open con una convinzione rafforzata. Dopo anni di tornei seguiti in tutto il mondo, questo evento rappresenta uno standard di eccellenza assoluto, anche se lo confronto con i grandi Slam.
Ritengo esemplare il lavoro svolto da Ars Graf, capace di garantire un livello organizzativo e strategico che colloca questo torneo ai vertici mondiali. Porto con me osservazioni, relazioni e stimoli che potranno contribuire a far crescere ulteriormente la qualità dei progetti STEMAL











